Novità nel sovraindebitamento: Il piano familiare ed il debitore incapiente

L'anno 2020 si chiude con due importanti novità in materia di sovraindebitamento. E' stata infatti pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24/12/2020, la L. 176 del 18/12/2020 che, anticipando l'entrata in vigore di alcune parti del cosiddetto Codice della Crisi, introduce immediatamente nel nostro ordinamento due nuovi istituti: la procedura di sovraindebitamento familiare e quella di esdebitamento del debitore incapiente. Sino ad oggi, se in una famiglia vi era più di un soggetto in difficoltà economico/finanziaria, era necessario proporre tante procedure di sovraindebitamento quanti erano i componenti indebitati, facendo così lievitare i costi dalla…Read more

Sovraindebitamento e rimedi

Con il termine sovraindebitamento si identifica quella situazione in cui un soggetto non è più in grado di ripagare i propri debiti con le sue attuali disponibilità economiche. E' un fenomeno che, purtroppo, colpisce sempre più frequentemente la parte debole della popolazione italiana: piccole attività economiche ed artigianali, ma anche lavoratori dipendenti, professionisti e pensionati. Si tratta di soggetti ai quali non è applicabile la legge fallimentare, e che quindi rischiano di non riuscire a liberarsi mai dei debiti contratti, rimanendo così esclusi da ogni possibile forma di attività economica. Molto spesso le…Read more

L’affitto ai tempi del Coronavirus

L'emergenza economica in corso sta avendo effetti anche nei rapporti tra inquilini e proprietari. Le difficoltà riguardano sia le famiglie, che negozi, uffici, studi professionali ed imprese. La risposta data dal legislatore è stata, sino ad ora, solo quella di bloccare gli sfratti sino al 30 giugno 2020; il problema è quindi stato solo rinviato di qualche mese, ma non affrontato. Nel settore delle locazioni il tempo è però un fattore fondamentale: l'accumularsi di diverse mensilità in arretrato riduce infatti le possibili soluzioni e le rende, molto spesso, anche più onerose. Con un intervento…Read more

L’ABC della separazione e del divorzio

Qual è la differenza tra separazione e divorzio? Sebbene molti possano confonderli, separazione e divorzio sono molto diversi tra loro. La separazione consente ai coniugi di cessare la convivenza, essi restano però ancora marito e moglie. Il divorzio è invece la fase successiva alla separazione; grazie al divorzio il matrimonio viene sciolto definitivamente. Tranne che in casi molto particolari, non si può ottenere il divorzio se prima non si è passati dalla separazione. Quanto tempo dopo la separazione posso chiedere il divorzio? La legge prevede che non si possa richiedere il divorzio se…Read more

Il parcheggio nel corsello condominiale. Ovvero i limiti dell’utilizzo della cosa comune

E' sostanzialmente pacifico in giurisprudenza – forse un po' meno nella vita reale – che la sosta di automezzi nel cortile comune, che pregiudichi la transitabilità e/o l'utilizzo degli spazi, costituisca una violazione dell'art. 1102 c.c.. La norma citata prevede infatti che l'uso della cosa comune da parte del comproprietario sia sottoposto ad un doppio limite: primo non alterare la destinazione d'uso della cosa, secondo non impedire agli altri comproprietari di farne uso. Ne consegue che l'occupazione – mediante parcheggio per lunghi periodi di tempo della propria autovettura – di una porzione del…Read more

Acquisto di diamanti e responsabilità della banca – obbligo di protezione del cliente

Novità per i risparmiatori coinvolti nella nota vicenda dei diamanti acquistati nelle filiali di alcune banche italiane. Prima di analizzare le decisioni dei giudici, proviamo a ricostruire sinteticamente quanto accaduto. Il cliente si reca nella propria banca ed acquista uno o più diamanti; l'operazione viene gestita dal personale della filiale. Le pietre non sono però di proprietà dell'istituto di credito, ma di una terza società, specializzata nella commercializzazione di tali prodotti. Per ragioni di sicurezza, il diamante rimane custodito nei locali della società, e la compravendita si perfezionava con la sola sottoscrizione del…Read more

Il “nuovo” assegno divorzile

Quando sorge il diritto all'assegno divorzile? E quale deve essere il suo ammontare? Dopo circa trent'anni, cambiano i criteri che i giudici devono adottare nel valutare se, ed in quale misura, si debba riconoscere il diritto all'assegno divorzile. La vecchia interpretazione dell'art. 5 della L. 898/1970 (c.d. Legge sul divorzio), basata sull'idea che l'importo dell'assegno eventualmente dovuto, dovesse garantire all'ex coniuge lo stesso tenore di vita di cui godeva in costanza di matrimonio, è stata negli anni oggetto di numerose critiche, poiché esponeva al rischio che si venissero a creare ingiustificate rendite di…Read more

Immobili all’asta

Negli ultimi anni, la vendita di immobili all'asta ha raggiunto valori di crescita inimmaginabili per gran parte degli altri settori dell'economia: alla fine del 2016 si sono infatti sfiorate le 100.000 aste annue, con una crescita del 95% rispetto a cinque anni prima, e del 23% rispetto al 2015. Il numero maggiore di aste si è avuto nelle regioni settentrionali, con la Lombardia in testa, che è passata dalle 7.470 del 2011, alle quasi 20.000 del 2016 (dati dell'Osservatorio Immobiliare Digitale). Che cosa è un'asta giudiziara? L'asta giudiziaria è lo strumento attraverso cui…Read more

La responsabilità per una caduta in condominio

La giurisprudenza è oramai concorde nell'applicare, a tutte quelle ipotesi in cui un soggetto lamenti un danno causato da un bene condominiale, l'art. 2051 c.c. - danno cagionato da cose in custodia. La casistica è piuttosto ampia e spazia da fatti decisamente gravi (ad esempio il distacco e la caduta di parti del condominio che poi colpiscono passanti), a quelli più lievi ed oggetto della trattazione odierna: il classico inciampo all'interno del condominio su di un gradino o nel corsello pedonale o nell'ascensore. Ciò chiarito, si tratta di capire in che modo, e con con quali…Read more

I legittimari nelle successioni mortis causa

Il Codice Civile riserva ad alcuni soggetti specificamente identificati, una quota dell'eredità del de cuius; essi vengono definiti legittimari o, più comunemente, eredi necessari. Semplificando, si può dire che l'eredità si compone di due parti: quella indisponibile, che è destinata ex lege ai legittimari, e quella invece disponibile, che il de cuius è libero di attribuire a proprio piacimento. La ratio di tale previsione normativa è, secondo giurisprudenza, quella di “tradurre in dovere giuridico post mortem il dovere morale di mantenere i più stretti congiunti durante la vita terrena” anche se ciò comporta una compressione della libertà del testatore…Read more
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