L’affitto ai tempi del Coronavirus

L'emergenza economica in corso sta avendo effetti anche nei rapporti tra inquilini e proprietari. Le difficoltà riguardano sia le famiglie, che negozi, uffici, studi professionali ed imprese. La risposta data dal legislatore è stata, sino ad ora, solo quella di bloccare gli sfratti sino al 30 giugno 2020; il problema è quindi stato solo rinviato di qualche mese, ma non affrontato. Nel settore delle locazioni il tempo è però un fattore fondamentale: l'accumularsi di diverse mensilità in arretrato riduce infatti le possibili soluzioni e le rende, molto spesso, anche più onerose. Con un intervento…Read more

L’ABC della separazione e del divorzio

Qual è la differenza tra separazione e divorzio? Sebbene molti possano confonderli, separazione e divorzio sono molto diversi tra loro. La separazione consente ai coniugi di cessare la convivenza, essi restano però ancora marito e moglie. Il divorzio è invece la fase successiva alla separazione; grazie al divorzio il matrimonio viene sciolto definitivamente. Tranne che in casi molto particolari, non si può ottenere il divorzio se prima non si è passati dalla separazione. Quanto tempo dopo la separazione posso chiedere il divorzio? La legge prevede che non si possa richiedere il divorzio se…Read more

Il parcheggio nel corsello condominiale. Ovvero i limiti dell’utilizzo della cosa comune

E' sostanzialmente pacifico in giurisprudenza – forse un po' meno nella vita reale – che la sosta di automezzi nel cortile comune, che pregiudichi la transitabilità e/o l'utilizzo degli spazi, costituisca una violazione dell'art. 1102 c.c.. La norma citata prevede infatti che l'uso della cosa comune da parte del comproprietario sia sottoposto ad un doppio limite: primo non alterare la destinazione d'uso della cosa, secondo non impedire agli altri comproprietari di farne uso. Ne consegue che l'occupazione – mediante parcheggio per lunghi periodi di tempo della propria autovettura – di una porzione del…Read more

Acquisto di diamanti e responsabilità della banca – obbligo di protezione del cliente

Novità per i risparmiatori coinvolti nella nota vicenda dei diamanti acquistati nelle filiali di alcune banche italiane. Prima di analizzare le decisioni dei giudici, proviamo a ricostruire sinteticamente quanto accaduto. Il cliente si reca nella propria banca ed acquista uno o più diamanti; l'operazione viene gestita dal personale della filiale. Le pietre non sono però di proprietà dell'istituto di credito, ma di una terza società, specializzata nella commercializzazione di tali prodotti. Per ragioni di sicurezza, il diamante rimane custodito nei locali della società, e la compravendita si perfezionava con la sola sottoscrizione del…Read more

Il “nuovo” assegno divorzile

Quando sorge il diritto all'assegno divorzile? E quale deve essere il suo ammontare? Dopo circa trent'anni, cambiano i criteri che i giudici devono adottare nel valutare se, ed in quale misura, si debba riconoscere il diritto all'assegno divorzile. La vecchia interpretazione dell'art. 5 della L. 898/1970 (c.d. Legge sul divorzio), basata sull'idea che l'importo dell'assegno eventualmente dovuto, dovesse garantire all'ex coniuge lo stesso tenore di vita di cui godeva in costanza di matrimonio, è stata negli anni oggetto di numerose critiche, poiché esponeva al rischio che si venissero a creare ingiustificate rendite di…Read more

Immobili all’asta

Negli ultimi anni, la vendita di immobili all'asta ha raggiunto valori di crescita inimmaginabili per gran parte degli altri settori dell'economia: alla fine del 2016 si sono infatti sfiorate le 100.000 aste annue, con una crescita del 95% rispetto a cinque anni prima, e del 23% rispetto al 2015. Il numero maggiore di aste si è avuto nelle regioni settentrionali, con la Lombardia in testa, che è passata dalle 7.470 del 2011, alle quasi 20.000 del 2016 (dati dell'Osservatorio Immobiliare Digitale). Che cosa è un'asta giudiziara? L'asta giudiziaria è lo strumento attraverso cui…Read more

La responsabilità per una caduta in condominio

La giurisprudenza è oramai concorde nell'applicare, a tutte quelle ipotesi in cui un soggetto lamenti un danno causato da un bene condominiale, l'art. 2051 c.c. - danno cagionato da cose in custodia. La casistica è piuttosto ampia e spazia da fatti decisamente gravi (ad esempio il distacco e la caduta di parti del condominio che poi colpiscono passanti), a quelli più lievi ed oggetto della trattazione odierna: il classico inciampo all'interno del condominio su di un gradino o nel corsello pedonale o nell'ascensore. Ciò chiarito, si tratta di capire in che modo, e con con quali…Read more

I legittimari nelle successioni mortis causa

Il Codice Civile riserva ad alcuni soggetti specificamente identificati, una quota dell'eredità del de cuius; essi vengono definiti legittimari o, più comunemente, eredi necessari. Semplificando, si può dire che l'eredità si compone di due parti: quella indisponibile, che è destinata ex lege ai legittimari, e quella invece disponibile, che il de cuius è libero di attribuire a proprio piacimento. La ratio di tale previsione normativa è, secondo giurisprudenza, quella di “tradurre in dovere giuridico post mortem il dovere morale di mantenere i più stretti congiunti durante la vita terrena” anche se ciò comporta una compressione della libertà del testatore…Read more

Illegittime le modifiche ai beni condominiali prive di autorizzazione dell’assemblea

Con una recente sentenza (la n. 1898 del 03 febbraio 2015), la Corte di Cassazione ha dichiarato l'illegittimità delle modifiche ai beni condominiali effettuate da un singolo condomino, in assenza di autorizzazione da parte dell'assemblea. La controversia origina dalla decisione di un condomino di eseguire - a propria cura e spese e senza alcuna pretesa di rimborso da parte del condominio - delle modifiche all'impianto termico condominiale, al fine di migliorarne il funzionamento. L'intervento di cui sopra sarebbe stato del tutto legittimo, considerato che l'art. 1102 c.c. consente ad ogni comproprietario di un bene in comunione di apportare alla cosa comune le modifiche…Read more

Nullo il contratto preliminare con fideiussione a scadenza fissa

Il contratto preliminare di compravendita (cosiddetto compromesso) di un bene immobile in costruzione deve contenere, a pena di nullità, una specifica tutela per il futuro acquirente: l'art. 2 del D. Lgs 122/2005 obbliga infatti il costruttore a consegnare al compratore una garanzia fideiussoria - rilasciata da primari istituti di credito o assicurazioni - di importo pari a tutte le somme incassate anteriormente al trasferimento del bene. E' infatti prassi consolidata che il promissario acquirente, prima della sottoscrizione del contratto definitivo (cosiddetto rogito), versi al promittente venditore delle somme di denaro a titolo di caparra confirmatoria o di acconto sul prezzo. In tutti questi casi il costruttore deve garantire -…Read more
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